Le forti nevicate causate dai fiumi atmosferici potrebbero mitigare lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia
I grandi fiumi atmosferici possono generare episodi di forti nevicate che compensano fino all'8% della perdita annuale di ghiaccio della Groenlandia, ritardandone lo scioglimento estivo. Ciò, tuttavia, potrebbe non bastare a invertire la tendenza generale alla perdita di ghiaccio.

Uno studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters rivela che i fiumi atmosferici, intensificati dal cambiamento climatico, potrebbero, in determinate condizioni, contribuire al parziale ripristino della calotta glaciale della Groenlandia. Sebbene siano noti per trasportare calore e umidità alle alte latitudini e accelerare la perdita di ghiaccio nell'Artico, questi fenomeni possono anche causare intense nevicate, compensando parte dello scioglimento.
Nel marzo 2022, un fiume atmosferico particolarmente intenso ha depositato 16 milioni di tonnellate di neve sulla calotta glaciale della Groenlandia, ritardando lo scioglimento estivo di quasi due settimane e compensando l'8% della perdita annuale di ghiaccio. Secondo Alun Hubbard, scienziato e coautore dello studio, il contributo di questo episodio di nevicate intense è sorprendente e contraddice l'idea che i fiumi atmosferici accelerino solo la degradazione del ghiaccio.
Un ciclone intenso e un episodio di nevicata senza precedenti
Il 14 marzo 2022, un intenso ciclone sull'Atlantico settentrionale ha innescato un fiume atmosferico che ha trasportato grandi quantità di umidità verso nord. Il fenomeno ha provocato forti piogge nell'arcipelago delle Svalbard e una bufera di neve in Groenlandia, in particolare nella regione sud-orientale, a un'altitudine di 2.000 metri.
Hannah Bailey, ricercatrice di geochimica presso l'Università di Oulu e autrice principale dello studio, si trovava a Svalbard quando si è verificato l'evento. La pioggia persistente ha trasformato la neve accumulata in una pozza di fango, interrompendo il lavoro nei campi. Ciò spinse Bailey a interrogarsi sull'impatto del fiume atmosferico sulla Groenlandia e ad avviare uno studio dettagliato dell'evento.

L'anno seguente, Bailey e Hubbard si recarono nella Groenlandia sudorientale per cercare prove scientifiche del fenomeno. Scavarono una buca profonda nella neve e raccolsero un nucleo di firn, un tipo di neve compatta che si trasforma gradualmente in ghiaccio glaciale, alto 15 metri.
Attraverso analisi isotopiche e di densità degli strati, il team è stato in grado di identificare la firma di questo episodio estremo causato dal fiume atmosferico e di confrontarla con i dati meteorologici.
I risultati hanno confermato che l'evento ha portato un volume di nevicate senza precedenti, che non solo ha aggiunto massa alla calotta glaciale, ma ha anche aumentato l'albedo superficiale, riflettendo più radiazione solare e ritardando l'inizio dello scioglimento stagionale.
Fiumi atmosferici e il futuro della calotta glaciale
Sebbene questo episodio abbia dimostrato che i fiumi atmosferici possono occasionalmente contribuire a ricostituire il ghiaccio perduto, gli scienziati avvertono che questo fenomeno non sarà sufficiente a invertire la tendenza generale allo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia. Con il continuo riscaldamento globale, si prevede che le temperature medie continueranno ad aumentare, aumentando la probabilità di precipitazioni sotto forma di pioggia piuttosto che di neve.
“I fiumi atmosferici hanno un ruolo ambiguo nel futuro della Groenlandia e dell’Artico”, conclude Bailey. "Sebbene possano portare nevicate che compensano parte della perdita di ghiaccio, trasportano anche calore e umidità, accelerando la degradazione glaciale quando le precipitazioni si trasformano in pioggia."
Se l'intera calotta glaciale della Groenlandia si sciogliesse, il livello medio del mare aumenterebbe di oltre sette metri, colpendo le regioni costiere di tutto il mondo. Saranno necessari studi futuri per determinare il ruolo dei fiumi atmosferici nella dinamica della calotta glaciale a lungo termine.
Riferimenti allo studio
Bailey, H., & Hubbard, A. (2025). Snow mass recharge of the Greenland ice sheet fueled by intense atmospheric river. Geophysical Research Letters, 52(5), e2024GL110121.