La NASA cerca l'acqua sulla Luna, per future missioni spaziali

La missione PRIME-1 analizzerà la composizione del suolo lunare alla ricerca di acqua. Le scoperte potrebbero rivelarsi cruciali per un'esplorazione spaziale sostenibile.

NASA, Luna
La missione PRIME-1 testerà tecnologie innovative per estrarre e utilizzare le risorse lunari, un passo fondamentale verso l'esplorazione umana a lungo termine.

La NASA sta preparando una missione per esplorare le risorse idriche del polo sud lunare. Si tratta del Polar Resources Ice Mining Experiment-1, PRIME-1, che mira a perforare la superficie lunare per rilevare e studiare la presenza di acqua e altri composti volatili.

Il progetto è fondamentale per le future missioni con equipaggio del programma Artemis e per stabilire una presenza umana sostenibile sulla Luna. L'acqua potrebbe essere scomposta in idrogeno e ossigeno, elementi essenziali sia per la vita umana sia per il carburante dei razzi. PRIME-1 testerà le tecnologie di utilizzo delle risorse in situ (ISRU).

La missione è composta da due strumenti centrali. La trivella TRIDENT, che sarà azionata a distanza dalla Terra, estrarrà campioni di regolite lunare fino a una profondità di un metro per identificare la presenza di ghiaccio d'acqua.

NASA, Luna
Rappresentazione artistica del lander lunare Athena di Intuitive Machines sulla Luna. Credito: Intuitive Machines.

Lo spettrometro di massa MSOLO, invece, analizzerà la composizione chimica dei gas rilasciati dal suolo lunare perforato da TRIDENT, concentrandosi sull'identificazione dell'acqua e di altri elementi volatili. La capacità di perforare e analizzare campioni contemporaneamente ci consente di acquisire informazioni che determineranno l'uso futuro delle risorse lunari, ha affermato Jackie Quinn, responsabile del progetto PRIME-1 presso il Kennedy Space Center della NASA in Florida.

Il lancio di PRIME-1 è previsto per la prima metà di quest'anno dal Kennedy Space Center. Verrà trasportato dal lander Nova-C di Intuitive Machines. Questa collaborazione fa parte dell'iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA, che mira a creare partnership con aziende private per facilitare l'esplorazione lunare.

Oltre a PRIME-1, il modulo Nova-C trasporterà altri carichi utili. Tra questi c'è il rover Micro-Nova di Intuitive Machines, un piccolo robot progettato per esplorare crateri e regioni permanentemente in ombra che potrebbero ospitare depositi di ghiaccio. Raccoglierà dati scientifici e li trasmetterà al lander per ulteriori analisi.

L'acqua sulla Luna, chiave per l'insediamento umano permanente

Lo sviluppo di tecniche per estrarre e utilizzare le risorse lunari è un passaggio essenziale per le missioni su Marte e altre destinazioni del sistema solare. Individuare fonti d'acqua sulla Luna ridurrebbe la necessità di trasportarne grandi quantità dalla Terra. Ciò renderebbe possibili missioni più lunghe e più autosufficienti.

L'esplorazione umana della Luna e dello spazio profondo dipenderà dal buon uso delle risorse locali per produrre i beni necessari per vivere e lavorare su un altro corpo planetario, ha aggiunto Quinn.

Inoltre, l'analisi della distribuzione e dell'origine dell'acqua sulla Luna fornirà ulteriori indizi sulla sua formazione ed evoluzione.

Studi recenti hanno rivelato che il suolo lunare contiene acqua proveniente da varie fonti, tra cui il vento solare e i meteoriti, il che amplia la conoscenza dei processi geologici lunari.

Illustrazione artistica del lander lunare Nova-C di Intuitive Machines sulla Luna. Laboratori Nokia Bell.

Una delle principali sfide della missione è quella di selezionare un sito di atterraggio in cui sia stimata la presenza di ghiaccio poco profondo. La regione del Polo Sud lunare è di particolare interesse perché potrebbe ospitare depositi di ghiaccio in aree permanentemente in ombra.

I dati ottenuti da PRIME-1 non solo convalideranno le capacità delle tecnologie ISRU, ma forniranno anche informazioni preziose per pianificare future missioni con equipaggio e stabilire basi lunari sostenibili.