Daniele Ingemi avvisa di un imminente blocco a omega in Europa: questi saranno gli effetti sul meteo in Italia

Ecco cosa ci aspetterà nel corso della prossima settimana con l'instaurazione di questo blocco ad Omega sul continente europeo: tutti i dettagli.
Come avevamo evidenziato nei giorni scorsi, in diversi articoli, gli effetti del “final warming” di primavera si risentiranno pesantemente sulla circolazione generale dell’atmosfera in Europa e sull’area del Mediterraneo.
Lo vediamo molto bene dalle ultime elaborazioni dei grandi centri di calcolo internazionali, che promettono per la prossima settimana lo sviluppo di un "blocco a omega", con un compatto anticiclone fra Europa centrale e Scandinavia.
Questa particolare configurazione meteorologica, che si sta delineando sull’Europa, promette di influenzare in modo significativo le condizioni climatiche in Italia a partire dai primi giorni di aprile 2025.
Cos’è il blocco a omega?
Il blocco a omega è una configurazione sinottica che prende il nome dalla forma che ricorda la lettera greca "Ω". Si tratta di un’area di alta pressione che si posiziona al centro di due sistemi di depressionari situati ai suoi lati, uno a ovest e uno a est.
Questa disposizione crea una sorta di "blocco" nella circolazione atmosferica, impedendo il normale flusso delle perturbazioni da ovest verso est che solitamente caratterizza il clima europeo.

L’anticiclone, intrappolato tra i due centri depressionari, tende a persistere per diversi giorni, se non settimane, portando condizioni di stabilità prolungata nelle aree sotto la sua influenza.
Questa configurazione si sta formando a causa di un rallentamento del getto polare, la corrente d’aria ad alta quota che guida i sistemi meteorologici sull’emisfero settentrionale.
Quando il getto perde forza o si "frantuma", si creano queste situazioni di stallo, con effetti che possono variare a seconda della posizione geografica.
Perché questo fenomeno è sempre più frequente?
I blocchi a omega stanno diventando più comuni negli ultimi anni, un segnale che molti esperti collegano ai cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale sta alterando la dinamica del getto polare, rendendolo più ondulato e soggetto a rallentamenti.
Questo porta a periodi di stazionarietà dei vai fenomeni atmosferici su tempi più lunghi, con conseguenze come ondate di calore estive o siccità prolungate, come già visto nel 2022 e 2023. Mentre nei casi opposti la persistenza di circolazioni depressionarie sulla stessa area può causare fasi estremamente piovose, con il rischio di potenziali eventi alluvionali.
Inizio settimana ancora instabile al centro-sud
La circolazione depressionaria continuerà a mantenersi attiva ad inizio della prossima settimana, sui mari del Sud, richiamando aria più fredda dai vicini Balcani che renderà l’atmosfera ancora instabile al centro-sud, con piogge e rovesci su Abruzzo, Molise, Gargano, e sull’area del basso Tirreno, fra Calabria e Sicilia.

Nelle ore pomeridiane si svilupperanno dei temporali sull’aree interne del meridione e della Sicilia, con possibilità di rovesci e temporali, localmente intensi, con il rischio di temporali grandinigeni.
Al Nord e sulle regioni tirreniche centrali il tempo sarà in prevalenza soleggiato, salvo qualche nuvola su Emilia Romagna e basso Lazio. Temperature in diminuzione, accompagnate per l’irrompere di venti forti dai quadranti settentrionali.
Da mercoledì l’anticiclone su gran parte del Paese
Nella giornata di mercoledì l’alta pressione oceanica tornerà a ridistendersi verso l’Europa centrale e l’Italia, favorendo un ulteriore stabilizzazione della colonna troposferica, con il ritorno di condizioni maggiormente stabili e soleggiate e un aumento delle temperature.

Ma non in tutta Italia splenderà il sole. Difatti le regioni meridionali, così come le aree interne appenniniche, saranno ancora interessate dai residui di questa depressione che continuerà ad apportare condizioni di instabilità, specialmente durante le ore pomeridiane. In queste aree si potrebbero vedere dei rovesci e locali temporali.
Aumento delle temperature
L’arrivo di masse d’aria subtropicale, tipiche di queste configurazioni anticicloniche, porterà un rialzo termico significativo. Al Nord, le massime potrebbero raggiungere i +18°C +20°C nelle pianure.

Le temperature aumenteranno anche sul centro-sud, dove giovedì si potrebbero toccare valori di +20°C in molte località e città, con punte anche superiori in Sardegna e Sicilia. Le minime notturne, tuttavia, resteranno fresche, soprattutto nelle zone interne e montane, a causa dell’inversione termica tipica delle alte pressioni primaverili.
Possibili variazioni verso il weekend
Sebbene il blocco a omega sembri destinato a dominare per gran parte della settimana, verso venerdì 4 o sabato 5 aprile i modelli suggeriscono un possibile indebolimento della struttura anticiclonica.
Correnti più fresche e instabili dal Nord Europa potrebbero tentare di erodere l’alta pressione, portando qualche rovescio o temporale isolato, soprattutto sulle Alpi e nelle regioni nord-orientali.
Al momento si tratta solo di un’ipotesi previsionale che dovrà essere confermata negli aggiornamenti successivi. Sta di fatto che con l’arrivo del mese di aprile la primavera entrerà nel vivo, con tutte le condizioni di estrema dinamicità che la caratterizzano.