Questo legume è più proteico dei fagioli e dei piselli ed è un ottimo sostituto di carne e latticini

La soia è utilizzata in molteplici forme, dalla farina al latte. Ricca di proteine vegetali di elevato valore nutrizionale, è un valido sostituto di carne e latticini. Ecco perché integrarla nella dieta, nella speranza che la sua produzione diventi più sostenibile

soia
La soia è un legume dalle straordinarie proprietà nutrizionali, impiegato sia per l'alimentazione umana che zootecnica

La soia è uno degli alimenti più antichi e versatili coltivati dall’uomo. Originaria dell’Asia orientale, questa leguminosa è stata una fonte fondamentale di nutrimento per millenni, grazie alla sua straordinaria ricchezza di proteine.

In Cina, le prime testimonianze della sua coltivazione risalgono a oltre 3.000 anni fa, quando veniva considerata una delle cinque colture sacre insieme a riso, frumento, orzo e miglio. La soia è oggi diffusa in tutto il mondo e utilizzata in molte forme: dai semi interi alle farine, fino a diversi prodotti trasformati.

La sua espansione globale è dovuta sia al valore nutrizionale sia alla sua adattabilità a diverse cucine e culture alimentari.

Cenni botanici

La soia (Glycine max) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae, la stessa dei fagioli, delle lenticchie e dei piselli. Si tratta di una specie annuale, con un ciclo di vita che varia tra i 70 e i 160 giorni a seconda della varietà e delle condizioni climatiche.

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Piantagione di soia

La pianta può raggiungere un’altezza compresa tra 40 cm e 1,2 metri e presenta fusti eretti o semiprostrati, ricoperti da una leggera peluria. Le foglie sono trifogliate e cadono prima della maturazione dei semi.

I fiori, piccoli e di colore bianco o violaceo, sono riuniti in grappoli e danno origine ai baccelli, contenenti da due a quattro semi sferici o ovali, di colore variabile dal giallo al marrone, dal nero al verde.

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Baccelli di soia pronti per la raccolta

Essendo una leguminosa, la soia è in grado di fissare l’azoto atmosferico nel terreno grazie alla simbiosi con batteri del genere Rhizobium, migliorando così la fertilità del suolo. Questo la rende una coltura fondamentale nelle rotazioni agrarie.

Produzione mondiale e principali impieghi

La soia è oggi una delle colture più diffuse al mondo, con una produzione globale che supera i 350 milioni di tonnellate all'anno. I principali produttori sono Stati Uniti, Brasile e Argentina, che insieme coprono circa l'80% della produzione totale. Seguono Cina, India e Paraguay, sebbene la Cina sia soprattutto un grande importatore per soddisfare la crescente domanda interna.

L'impiego della soia è estremamente diversificato. Per l’alimentazione umana, i semi di soia vengono trasformati in una vasta gamma di prodotti come tofu, tempeh, latte di soia, salsa di soia e miso, molto diffusi soprattutto in Asia. Inoltre, la farina di soia è spesso utilizzata nell’industria alimentare per arricchire prodotti da forno e alimenti processati.

Tuttavia, la maggior parte della soia coltivata nel mondo non è destinata al consumo diretto umano, bensì all’alimentazione zootecnica. Dopo l’estrazione dell’olio di soia, la parte proteica residua viene trasformata in farine e mangimi ad alto valore nutritivo, fondamentali per l’allevamento di bovini, suini e pollame.

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La soia è tra i principali ingredienti dell'alimentazione zootecnica

Oltre a questi impieghi, la soia è utilizzata anche per scopi industriali, come nella produzione di biodiesel, bioplastiche e prodotti cosmetici, confermandosi una risorsa versatile e strategica a livello globale.

Un ortaggio dall’elevato impatto ambientale

Nonostante la soia sia una coltura altamente produttiva e nutriente, la sua espansione su scala globale ha sollevato numerose preoccupazioni ambientali.

Uno dei principali problemi è la deforestazione: vaste aree di foreste pluviali, in particolare in Brasile e Argentina, vengono abbattute per far spazio a nuove coltivazioni di soia, contribuendo alla perdita di biodiversità e all’aumento delle emissioni di gas serra.

L’abbattimento della foresta amazzonica per la coltivazione intensiva ha attirato critiche da parte di organizzazioni ambientaliste e governi.

Un altro aspetto controverso è l’uso intensivo di pesticidi ed erbicidi, specialmente nelle coltivazioni di soia geneticamente modificata (OGM), che rappresentano la maggior parte della produzione mondiale.

L’impiego massiccio di sostanze chimiche, reso possibile dal fatto che la soia OGM è resistente a questi trattamenti, può contaminare suolo e falde acquifere, con ripercussioni sulla salute umana e sugli ecosistemi locali.

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Nelle piantagioni di soia l'utilizzo di prodotti fitosanitari è elevato

Inoltre, la coltivazione della soia richiede grandi quantità di acqua, soprattutto nelle aree con scarse precipitazioni, incidendo sulla disponibilità idrica per altre attività agricole e per le comunità locali.

Un valido sostituto di carne e latticini

La soia è considerata una delle migliori alternative vegetali ai prodotti di origine animale grazie al suo alto contenuto proteico e alla sua versatilità. I suoi derivati vengono impiegati in molte preparazioni alimentari, offrendo opzioni nutrienti per chi segue diete vegetariane, vegane o ha intolleranze ai latticini.

Uno dei prodotti più conosciuti è il latte di soia, una bevanda vegetale ottenuta dalla macerazione e dalla spremitura dei semi. È ricco di proteine e spesso fortificato con calcio e vitamine, rendendolo un'ottima alternativa al latte vaccino.

latte soia
Latte di soia

Un altro derivato molto diffuso è il tofu, un alimento dal sapore neutro ma dalla consistenza versatile, che lo rende adatto a molte preparazioni, dai piatti salati ai dolci. Viene ottenuto dalla cagliatura del latte di soia, in modo simile alla produzione del formaggio.

Il tempeh, invece, è un prodotto fermentato originario dell'Indonesia, ricco di proteine e con una consistenza più compatta rispetto al tofu. Grazie alla fermentazione, è anche più digeribile e ha un sapore più deciso.

Tra gli altri impieghi della soia ci sono il miso, una pasta fermentata usata come condimento, e la salsa di soia, un ingrediente essenziale nella cucina asiatica, apprezzato per il suo sapore umami. Inoltre, la proteina di soia testurizzata è ampiamente utilizzata per creare sostituti della carne, come burger vegetali, polpette e spezzatini.

carne vegetale
La soia è tra le principali materie prime vegetali utilizzate per produrre la carne "plant based"

Grazie a questa varietà di prodotti, la soia si è affermata come una risorsa preziosa per chi desidera ridurre il consumo di carne e latticini senza rinunciare a un’alimentazione bilanciata e ricca di proteine.

Proprietà nutrizionali

La soia è uno degli alimenti vegetali più ricchi di nutrienti, particolarmente apprezzata per il suo elevato contenuto proteico. A differenza di altri legumi come fagioli, ceci e piselli, la soia contiene una quantità di proteine significativamente superiore: circa 36-40 grammi di proteine per 100 grammi di soia secca, rispetto ai 20-25 grammi presenti nei fagioli e nei piselli.

Un aspetto distintivo della soia è la qualità delle sue proteine, che contengono tutti e nove gli amminoacidi essenziali, rendendola una delle poche fonti proteiche vegetali paragonabili a quelle di origine animale.

amminoacidi
Le proteine della soia contengono tutti gli amminoacidi essenziali

Oltre alle proteine, la soia è povera di grassi saturi ed è invece una buona fonte di grassi insaturi, in particolare acidi grassi omega-3 e omega-6, benefici per la salute cardiovascolare.

La soia è anche ricca di fibre, utili per la salute intestinale, e di minerali essenziali come calcio, ferro, magnesio e potassio. Inoltre, contiene vitamine del gruppo B, fondamentali per il metabolismo energetico.

Potenzialità e prospettive future

La soia ha tutte le caratteristiche per essere un valido sostituto di carne e latticini, offrendo un’alternativa nutriente e versatile. Tuttavia, affinché questa sostituzione sia vantaggiosa anche dal punto di vista ambientale, è fondamentale rendere più sostenibile la sua coltivazione.

Ridurre la deforestazione, adottare pratiche agricole meno impattanti e limitare l’uso di pesticidi sono passi necessari per garantire che la soia possa davvero contribuire a un sistema alimentare più equilibrato e rispettoso dell’ambiente. Alcune aziende e organizzazioni stanno promuovendo la certificazione di soia "responsabile", garantendo così che la produzione avvenga con criteri di sostenibilità ambientale e sociale.