In Italia un terremoto ogni 27 minuti nelle ultime settimane: i dati dell'INGV sulla sismicità

Nel mese di marzo 2025 l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha rilevato un totale di 1667 eventi sismici, un dato simile a febbraio ma con un netto aumento dei terremoti rispetto ai mesi precedenti. Ad influire, anche gli sciami sismici presso i Campi Flegrei, ma non solo.

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Nuovi terremoti in Italia a marzo, ecco quanti sono stati e dove sono avvenuti i più forti.

Un terremoto ogni 27 minuti in Italia: questo è quanto emerge dall'ultimo bollettino dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia italiano (INGV), con il numero di terremoti avvenuti nel mese di marzo 2025 in Italia e nelle aree limitrofe. Sono eventi sismici registrati dalle Sale di Sorveglianza dell’Istituto a Roma, Napoli e Catania, e vanno da magnitudo basse fino agli eventi più forti.

Sono stati 1667 gli eventi localizzati dal 1° al 31 marzo 2025, un numero ancora in aumento rispetto allo scorso mese di febbraio con una media che però rimane costante a circa 53 terremoti al giorno considerando il minor numero di giorni dello scorso mese.

Dei 1667 eventi registrati, 231 terremoti hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0 e 29 eventi magnitudo pari o superiore a 3.0. Entrambi questi valori sono in linea con il mese di febbraio e si confermano al di sopra di quelli registrati nei precedenti mesi.

L’incremento di sismicità e del numero di eventi registrati a marzo è sicuramente legato alla sismicità nell’area dei Campi Flegrei con diversi sciami sismici registrati, informa l'INGV. Spicca tra tutti l'evento del 13 marzo nell'area di Bagnoli (Napoli), con magnitudo Md 4.6 che ha causato panico e danni.

Oltre alla sismicità in quest’area sono stati registrati a marzo numerosi altri terremoti di magnitudo superiore a 4 in diverse aree del territorio nazionale, dal Gargano alle Egadi, passando per la Calabria (dove si registra una sequenza sismica andata avanti per settimane), fino a Potenza.

Gli ennesimi sciami sismici registrati a marzo ai Campi Flegrei, con ripercussioni in tutta l'area metropolitana di Napoli, hanno fatto registrare un momento di picco a metà mese.

L'evento più forte si è verificato il 13 marzo, ed è stato tra gli eventi a maggiore energia da quando viene monitorata l’area strumentalmente. Il sisma, il più forte degli ultimi decenni nell'area, è stato seguito da quello di magnitudo 3.5 del giorno dopo e dal sisma di magnitudo 3.9 di sabato 15.

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Le mappe della sismicità in Italia nel mese di marzo 2025. Fonte: INGV.

Nell'area dei Campi Flegrei è in corso da mesi un aumento dell'attività sismica rispetto agli scorsi anni, legato all'attività bradisismica, cioè un lento sollevamento del suolo a sua volta causato dal vulcanismo dell'area.

Il problema è che questa continua attività sismica, che avviene con rotture molto superficiali e per questo fortemente avvertita dalla popolazione, sta avendo enormi ripercussioni sugli abitanti.

I terremoti più forti registrati a marzo

L’evento di magnitudo maggiore registrato il mese scorso in Italia ha avuto magnitudo Mw, 4.8, ed è avvenuto il 14 marzo al largo della costa garganica, nei pressi di Lesina (provincia di Foggia), con risentimenti diffusi non solo nelle aree costiere e interne della Puglia, ma anche nelle vicine regioni Molise, Campania e Basilicata, informa l'INGV.

Nei giorni successivi altri due terremoti di magnitudo superiore a 4 sono stati localizzati nei pressi delle Isole Egadi, ML 4.0 il 15 marzo, e in provincia di Potenza, Mw 4.2, il 18 marzo.

Anche quest’ultimo evento sismico è stato ampiamente risentito sia nel Potentino, in altre aree della Basilicata ed anche nelle regioni limitrofe di Puglia e Campania.

Sempre in quei giorni si sono registrate nuove scosse anche in Calabria, dove è in corso la sequenza sismica in provincia di Catanzaro, tra i comuni di Marcellinara, Miglierina e Tiriolo. La sequenza, già attiva da febbraio, ha fatto registrare in marzo oltre 300 terremoti di magnitudo non particolarmente elevate, fino a ML 3.4.

Quanti terremoti si registrano ogni anno in Italia?

Il numero dei terremoti registrati nel corso del 2024, in linea con quello degli ultimi anni, ci dà un'idea di qual è la sismicità presente in Italia, un paese che si conferma tra i più "movimentati" d'Europa per via della sua posizione, a cavallo tra placche tettoniche che si scontrano.

Sono 16.826 i terremoti localizzati nel 2024 dalla Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV): in media poco più di 46 eventi sismici al giorno (due in più rispetto al 2023), circa due terremoti all’ora.

Il numero di terremoti registrati nel 2024 in Italia, quasi 17.000, è in linea con i dati degli anni precedenti e con la natura sismica del nostro territorio.

Dal 2019, infatti, il numero totale dei terremoti localizzati nel nostro Paese si mantiene stabile tra i 16.000 e i 17.000 eventi sismici annui, in calo rispetto al triennio 2016-2018 quando l’Italia centrale venne interessata dalla sequenza sismica iniziata con il forte terremoto di Accumoli (RI) del 24 agosto 2016.
L'Italia è uno dei paesi europei dove si registrano più frequentemente terremoti, insieme a Grecia e Turchia.

Per approfondire

La lista con tutti gli eventi sismici che avvengono in Italia e in aree limitrofe in tempo reale - https://terremoti.ingv.it/

Il Blog dell'INGV sui terremoti in Italia - https://ingvterremoti.com/