Il più grande geode visitabile al mondo si trova in Spagna. Dov'è e come si è formato questo posto meraviglioso?
Questo paese spagnolo vicino Almería ospita il più grande geode visitabile del mondo, uno straordinario tesoro naturale fiancheggiato da giganteschi cristalli di gesso che sembrano usciti da un sogno.

Nella provincia di Almería, nel sud-est della penisola e a due passi dalla sede di Meteored ad Almendricos (Lorca), si nasconde un gioiello naturale che ha sorpreso il mondo intero: il Geode di Pulpí. Questo fenomeno geologico è uno spettacolo visivo senza eguali: una grotta rivestita di cristalli di gesso così grandi e chiari da sembrare usciti da un film di fantascienza. Scoperto nel 1999 nella Mina Rica de Pulpí, il geode è stato riconosciuto come il più grande al mondo accessibile al pubblico e la sua bellezza ha catturato l'immaginazione di geologi e turisti.
Cos'è un geode?
Prima di approfondire l'unicità del geode di Pulpí, è importante capire cos'è un geode. I geodi sono formazioni rocciose cave che si sviluppano all'interno di cavità, solitamente in rocce vulcaniche o sedimentarie.
¿Te imaginas estar dentro de una geoda? ️
— España en Argentina (@SpainArgentina) August 18, 2024
La Geoda de Pulpí en #Almería es única en España.
Se trata de una geoda de unos 8 metros de longitud por 2 metros de altura, su transparencia y estado de conservación la convierten en una joya de la naturaleza. #VisitSpain pic.twitter.com/ncJS8Heejv
Nel tempo i minerali che si dissolvono nelle acque sotterranee cristallizzano all'interno di queste cavità, formando cristalli che possono essere di diverso tipo e colore. Il geode di Pulpí, tuttavia, è particolarmente degno di nota per i suoi cristalli di gesso, che si sono sviluppati in condizioni uniche che hanno permesso loro di raggiungere dimensioni impressionanti.
La scoperta del geode di Pulpí
Nel dicembre del 1999 un gruppo di geologi e speleologi scoprì il geode in una vecchia miniera di ferro e piombo, profonda circa 50 metri. Quello che hanno trovato era uno spazio sotterraneo lungo circa 8 metri e alto 2 metri, completamente ricoperto di cristalli di gesso, alcuni dei quali raggiungono i due metri di lunghezza.
La formazione del geode di Pulpí è un processo che ha richiesto milioni di anni. Si ritiene che il geode si sia formato durante il periodo Miocene, tra 6 e 2 milioni di anni fa, quando l'attività vulcanica nella regione creò le condizioni ideali per la cristallizzazione del gesso.
Geoda de Pulpí o de Pilar de Jaravía, Mina Rica, Sierra del Aguilón, pedanía de Pilar de Jaravía, término municipal de Pulpí, Almería.
— Don Pedro de Baigorry y Ruiz (@MiguelLuisSanz1) November 22, 2023
Es una geoda de Selenita, que es una variedad traslúcida o transparente de yeso.
Es la segunda geoda más grande del mundo tras la de Naica. pic.twitter.com/3YIP2vSm0R
L'acqua ricca di solfato di calcio, nelle opportune condizioni di temperatura e pressione, permetteva la crescita lenta e continua dei cristalli all'interno della cavità. Questo processo di cristallizzazione è ciò che ha dato origine all'imponente struttura che possiamo vedere oggi.
L'importanza geologica e turistica di Pulpí
Il geode di Pulpí non è solo un tesoro naturale per la sua bellezza, ma anche per la sua importanza scientifica. Gli studi effettuati sul geode hanno fornito preziose informazioni sui processi di formazione dei cristalli e sulle condizioni geologiche della regione durante il Miocene.
Per accedere a questa meraviglia della natura, è necessario prenotare il biglietto in anticipo sul sito web. Inoltre, il geode ha avuto un impatto significativo sul turismo locale, attirando migliaia di visitatori nella piccola città di Pulpí e contribuendo allo sviluppo economico della zona.