Dipendenza digitale: l'uso incontrollato dei social network sta causando un'epidemia di ansia tra i giovani

Alcuni studi hanno evidenziato un'allarmante dipendenza dei giovani dai telefoni cellulari e dai social network. E per la prima volta, i record del disturbo tra i bambini e i giovani hanno superato quelli degli adulti.

Dipendenza da schermo.
L'ansia è stata intensificata dall'uso eccessivo dei social network, dall'iperprotezione nel mondo reale e dalla sovraesposizione agli stimoli digitali. Credit: Arte/Markus Santos/Rios de Notícias.

Sebbene l'ansia sia un'emozione normale e persino benefica in alcune situazioni, può diventare patologica quando inizia a condizionare la vita quotidiana, causando disturbi fisici ed emotivi e interferendo con la qualità della vita dell'individuo. In questi casi, può indicare un disturbo d'ansia, che richiede attenzione e spesso un trattamento specializzato.

Nella storia recente, l'ansia è stata maggiormente associata allo stress quotidiano della vita moderna. Nel XX secolo l'ansia è stata intensificata da fattori quali l'uso eccessivo dei social network e la sovraesposizione agli stimoli digitali. Ed è di questo che parleremo qui.

I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mostrano che il disturbo d'ansia colpisce più di 300 milioni di persone in tutto il mondo, con un aumento allarmante tra gli adolescenti e i giovani adulti.

Studi recenti hanno dimostrato che l'uso indiscriminato dei social network sta trasformando l'ansia in un'epidemia tra i giovani. In altre parole, i telefoni cellulari sono “una parte essenziale della crisi globale della salute mentale tra i minori”, dicono gli esperti.

L'era digitale e l'ansia: i giovani iperconnessi diventano più ansiosi

Alcuni studi hanno dimostrato che l'uso eccessivo dei telefoni cellulari, l'esposizione costante ai social network e l'iperconnettività sono i principali fattori di questa crisi d'ansia tra i giovani.

“La generazione Z è stata la prima nella storia ad attraversare la pubertà con un portale in tasca che li ha allontanati dalle persone che li circondavano e li ha trasportati in un universo alternativo eccitante, coinvolgente, instabile e inappropriato per bambini e adolescenti”, scrive Jonathan Haidt, professore alla New York University, nel suo libro intitolato ‘The Anxious Generation: How Hyperconnected Childhood is Causing an Epidemic of Mental Disorders’.

Il costante bisogno di conferme online, la paura di perdere opportunità e il confronto con vite idealizzate generano uno stato di allerta permanente che danneggia il benessere mentale dei giovani.

Secondo Haidt, i social network come Instagram, TikTok, YouTube e Facebook creano un ambiente di costante confronto sociale, in cui i giovani sono bombardati da immagini di vite presumibilmente perfette. E questo ha influenzato le loro vite.

“La mia tesi centrale è che queste due tendenze - iperprotezione nel mondo reale e mancanza di protezione nel mondo virtuale - sono le ragioni principali per cui i bambini nati dopo il 1995 sono diventati la generazione ansiosa”, commenta Haidt.

Dipendenza social.
La dipendenza da schermi e social network danneggia la salute mentale dei giovani. Crediti: iStock/Jairo Bouer.

Un'altra ricercatrice, Jean Twenge, docente presso la San Diego State University, afferma che i giovani nati dopo il 1995 (Generazione Z) sono i primi a trascorrere l'intera adolescenza nel mondo digitale. “Gli adolescenti che passano più tempo davanti agli schermi hanno maggiori probabilità di riportare sintomi di depressione e ansia. È anche più probabile che si sentano soli e disconnessi, anche se sono sempre online”, ha detto la dottoressa.

Ma non si tratta solo di ansia. Questa dipendenza digitale influisce anche sulla qualità del sonno, poiché la luce blu emessa dagli schermi sopprime la produzione di melatonina, l'ormone responsabile del sonno, e la costante stimolazione delle notifiche mantiene il cervello in allerta.

E come possiamo combattere questa possibile pandemia di ansia?

Gli esperti sostengono un approccio multiforme. È importante promuovere l'educazione digitale, insegnando ai giovani a usare la tecnologia in modo consapevole ed equilibrato.

L'idea è di aiutarli a capire che ciò che vedono sui social network spesso non è la realtà e che devono staccare la spina e dare valore alle interazioni interpersonali e non solo a quelle virtuali.

È inoltre fondamentale investire in politiche pubbliche che diano priorità alla salute mentale. Solo lavorando insieme - governi, istituzioni, educatori, genitori e specialisti - sarà possibile trovare un equilibrio nell'uso della tecnologia senza mettere a rischio la salute mentale delle generazioni future.

Riferimenti della notizia

Uso descontrolado de smartphones e redes sociais está transformando ansiedade em epidemia entre os jovens. 17 de março, 2025. Carlos Vogt e Heitor Shimizu.